Collezione Gemme
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Email: gemscollection.eu@gmail.com
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LENTE A 10X
La prima indagine viene svolta con l’osservazione alla Lente di ingrandimento a 10X studiata per deformare il meno possibile La gemma osservata.
Si osservano sulla pietra eventuali abrasioni superficiali
caratteristiche interne come inclusioni, effetti ottici, si possono svelare pietre composite come doppiette o triplette, colorazioni indotte, in particolare si apprezza la qualità della gemma e l’accuratezza del taglio
POLARISCOPIO
Al polariscopio, con l’ausilio di una particolare lente (conoscopio) è possibile anche determinare l’orientazione dell’asse ottico
all’interno della nostra gemma. Il polariscopio viene anche utilizzato per fornire luce al rifrattometro
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RIFRATTOMETRO
Strumento fondamentale per discriminare e riconoscere un gran numero di gemme, misura una caratteristica ottica detta indice di
rifrazione, rappresenta la misura di quanto viene deviata la luce che va ad incidere sulla superficie di una sostanza.
Nelle gemme si distinguono pietre monorifrangenti, birifrangenti uniassiche e biassiche; nel caso di pietre birifrangenti un altro parametro molto utile è la differenza tra i valori estremi di indice di rifrazione ovvero la birifrangenza.
I rifrattometri classici sono in grado di rilevare valori fino a 1,84 in dipendenza anche dal liquido di contatto che viene utilizzato, entro questi valori si trova comunque la maggioranza del materiale utilizzato in gemmologia.
Il diamante esce da questa misura, cosi come gran parte delle sue imitazioni.
BILANCIA
Una bilancia di precisione è necessaria per valutare la massa della nostra gemma che normalmente deve essere espressa in carati; il carato corrisponde a 0,20 grammi; per materiali molto pregiati il carato viene
suddiviso in centesimi di carato che vanno sotto il termine di “punti di carato”.
Con la bilancia possiamo anche valutare la densità di un materiale. Parametro fondamentale per discriminare soprattutto le pietre opache o traslucide quali le giade e le sue imitazioni.
Per valutare la densità di una gemma si sfrutta il principio di Archimede valutando un rapporto tra la misura della massa effettuata in aria e la
stessa effettuata con la gemma immersa in acqua, la differenza di questi due valori è oggettivamente il valore del volume del liquido
spostato.
Utilizzando acqua distillata (considerandola quindi con densità pari a 1) si ottine la densita della gemma analizzata.
MICROSCOPIO
Il microscopio da gemmologia presenta particolari caratteristiche di gestione della luce, quello più frequente è il microscopio “in campo oscuro” in questo modo la luce giunge alla pietra con una direzione inclinata rispetto alla tavola e permette di esaltare e meglio osservare le caratteristiche interne di una gemma. E’ proprio con l’osservazione delle caratteristiche interne che è spesso possibile discriminare una gemma naturale da una sintetica, a volte è addirittura possibile stabilire la provenienza di una gemma. L’analisi di queste caratteristiche interne permette poi di classificare e riconoscere univocamente la nostra pietra, l’accurata descrizione di questi aspetti costituisce una sorta di carta di identità di una gemma.
Si possono osservare inclusioni di tipo cristallino, zonature di crescita, geminazioni inclusioni fluide mono, bi o trifasiche, presenza di eventuali coloranti all’interno di fratture, trattamenti al laser per eliminare inclusioni nei diamanti, testimonianza di trattamenti termici nei corindoni.